I cereali non sono ‘’cibi amici’’

Oggi voglio sfatare uno dei tanti falsi miti raccontati sulla nutrizione.

‘’ Una corretta e bilanciata alimentazione si basa sul consumo regolare di cereali” 🙅‍♀️

Si sa che sentendo ripetere continuamente un concetto, finiamo per scambiarlo per verità, soprattutto se a parlarne sono le autorità sanitarie pubbliche o noti nutrizionisti, ritenuti esperti solo per le loro apparizioni in tv.

La mia mamma stessa me lo conferma, dicendomi a volte: “ma lo hanno detto in tv!”

come se questo fosse sinonimo di verità assoluta. 😤

Quello che però non tutti sanno è che sono in continuo aumento i tassi di obesità e malattie cardio vascolari correlate ad essa.

È di fondamentale importanza saper discernere i fatti reali dalle credenze errate.

Questo lavoro è per fortuna supportato da giornalisti come Kris Gunnars, fondatore del sito Authority Nutrition, che ha recentemente pubblicato un articolo sulle bugie riguardo la nutrizione e sulle loro conseguenze pericolose.

Una di queste bugie è proprio la necessità di ingerire i cereali a tutti i costi.

Ti spiego perché.

Dal punto di vista nutrizionale, i cereali sono relativamente poveri rispetto, per esempio, ad alimenti come le verdure. Sono oltretutto ricchi di acido fitico, una sostanza che lega i minerali essenziali a livello intestinale e ne impedisce l’assorbimento.

Tutti i cereali, anche quelli integrali biologici, possono alzare i livelli di insulina e di leptina, aumentando così il rischio di malattie croniche.

Sono particolarmente a rischio i soggetti che già presentano una situazione di insulino-leptina resistenza, di cui sono chiari segnali l’alta pressione arteriosa, colesterolo alterato, sovrappeso o diabete.

Negli Stati Uniti per esempio, nonostante negli ultimi 40 anni si sia cercato di ridurre l’assunzione di grassi saturi a favore dei cereali, è drammaticamente in aumento il numero di persone che hanno difficoltà nel mantenere un peso nella norma e nel tenere sotto controllo i propri livelli di insulina e di leptina. Si tende così ad accumulare grasso addominale, grasso viscerale, ad avere un profilo lipidico non ottimale, oltre a presentare sintomi più pericolosi come quelli elencati sopra.

È oltretutto provato che l’alterazione del rapporto insulina-leptina è un indicatore comune per molte delle malattie del nostro secolo, quali il diabete, malattie cardiache, la demenza e il cancro.

Un’altra cosa da sapere è che molti cereali contengono glutine.
Tale sostanza, oltre ad essere un attivatore comune delle allergie, può danneggiare il rivestimento intestinale, indebolire di conseguenza il sistema immunitario, causare dolore, gonfiore, diarrea e stanchezza.

Il consumo di glutine è stato anche associato alla schizofrenia e all’atassia cerebellare, entrambi gravi disturbi del cervello.

L’intolleranza al glutine è molto più comune di quanto si possa pensare. I sintomi non sono sempre evidenti, tali da richiedere l’intervento di uno specialista e un’alimentazione specifica.

È pertanto consigliabile eliminare, o almeno limitare, l’assunzione dei cereali, così come degli zuccheri (fruttosio in particolare), soprattutto se si soffre di uno o più sintomi sopra citati.

Come regola generale, più sono elevati i livelli di insulina, meno cereali dovremmo assumere.

Ora che avete qualche dato in più:

❇️ Non pensate che valga la pena provare a vivere almeno una ventina di giorni senza cereali?

Del resto noi donne siamo espertissime nello sperimentare diete fai da te, nel vano tentativo di perdere peso e raggiungere finalmente la forma ideale.

❇️ Perché non provare qualcosa di diverso con il rischio (magari) di perdere anche 4 kg in soli 20gg e migliorare la salute?

Parola mia,
Orsola

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