Consigli utili

Le 7 Regole d’Oro per una Detersione Perfetta

Le 7 Regole d’Oro per una Detersione Perfetta

Potrà sembrare scontato, poiché tanto si scrive e si dice in merito, ma siamo certe che conosciate bene il significato di una corretta detersione della pelle del viso nella quotidianità?
Spesso, nella miriade di prodotti proposti dal mercato, potremmo essere confuse.

Ma andiamo per step.

Il primo danno da evitare alla nostra pelle è proprio quello di non pulirla!

Togliamo anche una convinzione importante: rimuovere il trucco è fondamentale, ma la pelle raccoglie durante il giorno anche molte altre impurità (anche solo per polveri e inquinamento), pertanto la detersione è uno step fondamentale per tutti, non solo per chi si trucca.

Premesso questo..

Con quale prodotto detergere il viso?

Innanzitutto diciamo che cosa evitare in linea generale: una detersione aggressiva potrebbe causare un’alterazione delle normali difese della pelle, costituite in primis dal film idrolipidico e dallo strato corneo, con la conseguente irritazione della pelle stessa e spesso quindi causa di dermatiti.

Ma la detersione, oltre al significato etimologico del “togliere spolco” ha diversi altri benefici per la bellezza e la salute della nostra pelle.

Una buona detersione infatti…

  • Rende da subito il viso più luminoso. Eliminare i residui di trucco e impurità dalla pelle significa vederla da subito più luminosa.
  • Dà al viso una sensazione di freschezza. Detersione in questo caso è anche sinonimo di piacevolezza. Un buon detergente è anche questo
  • Promuove l’idratazione. Detergenti appropriati possono essere un aiuto importante contro disidratazione e pelli secche. Pulire senza disidratare la pelle è un must fondamentale.
  • Elimina il sebo in eccesso. Contrariamente alla necessità precedente alcune pelli temono l’eccesso di sebo. In questo caso alcuni detergenti aiutano proprio a pulire la pelle controllandone l’oleosità.
  • Previene l’occlusione dei pori e la pelle impurà. La detersione è fondamentale per le pelli che tendono ad avere punti neri e impurità.
  • Riduce i segni di stanchezza e migliora il tono della pelle. La detersione aiuta anche in questo. Togliere make up e impurità dopo una giornata aiuta a dare freschezza e tonicità alla pelle del viso facendola apparire meno stanca.
  • Last but not least, la detersione prepara la pelle a ricevere gli attivi che si applicano a seguire con un siero e/o una crema.

Ma quali sono quindi i prodotti da utilizzare affinché si possa beneficiare al meglio di questo step fondamentale della nostra routine quotidiana?

In commercio ce ne sono un’infinità. Di tante tipologie, di tanti prezzi.

Non dimenticate un aspetto fondamentale. Sulla detersione il consumatore crede di poter scegliere più liberamente e autonomamente rispetto a prodotti più specifici quali sieri, maschere o crema anti-age.
Niente di più sbagliato!

I prodotti detergenti scelti “fai da te” sono spesso la causa di problematiche della pelle del viso quali come dicevamo poco fa, dermatiti, impurità, secchezza o altro. Innanzi tutto voglio spiegarti perché evitare il sapone classico! Ci sono ancora affezionate della saponetta classica “perché mi pulisce bene…mi da senso di maggiore pulizia“!

Il pH della nostra pelle è naturalmente acido, il sapone a contatto con l’acqua sviluppa un pHi alcalino che contrasta e altera quello della nostra pelle che è bene invece mantenere come difesa naturale dall’attacco dei batteri. Ormai le case cosmetiche in tal senso hanno fatto passi da gigante e ci sono sicuramente prodotti che non hanno questo svantaggio ma danno ugualmente il senso di pulizia completa. Anche i tensioattivi oggi impiegati sono in genere meno aggressivi e anche maggiormente biocompatibili.

Evitiamo inoltre, come in tutti i cosmetici, i petrolati! Dobbiamo detergere, evitiamo di occludere con attivi che possono irritare la pelle.

Tra quale tipologie di prodotti per la detersione possiamo scegliere quindi?

  • Detergenti in latte: la forma più tradizionale di detergente. Una texture delicata e leggera da utilizzare con cotone o anche senza. Indicato, con attivi differenziati, per le pelli sensibili, ma anche secche e miste.
  • Detergenti in crema: una forma più idratante da la consistenza cremosa. L’utilizzo è lo stesso dei detergenti in latte ma e particolarmente indicato per le pelli secche, essendo in genere più nochi di sostante nutritive e idratanti.
  • Detergenti schiumosi: sono i detergenti tendenzialmente consigliati per le pelli miste/grasse. Di fatto le formulazioni con tensioattivi delicati hanno fatto in modo che alcuni detergenti schiumogeni siano diventati tanto amati anche da chi non ha pelle la grassa, ma da chi tendenzialmente vuole sostituire il “sapone” con un prodotto più appropriato senza rinunciare alla sensazione di “lavare il viso con la schiuma”. Non si usa in questo caso il cotone, ma ci si lava il viso proprio come un sapone.
  • Detergenti esfolianti: sono detergenti che si utilizzano in genere per peli impure (che contengono microgranuli per un’esfoliazione delicata) oppure detergenti esfolianti per tutti i tipi di pelle da utilizzare però secondo necessità (non nell’uso quotidiano soprattutto per le pelli sensibili). Garantiscono un’esfoliazione delicata dello strato comeo fornendo da subito luminosità alla pelle del visi.
  • Detergenti in gel: anche questi, dalla consistenza più viscosa dei prece- denti, sono indicati per le peli grasse e Impure, con attivi specifici.
  • Acque micellari: l’acqua micellare è un prodotto che pulisce come un detergente e include anche le proprietà astringenti e lenitive del tonico. Non necessita di risciacquo. Prendono il nome dalle sfere che le compongono, dette “micelle” sono in grado di catturare lo sporco. In genere sono ben tollerate da tutti i tipi di pelle. Si utilizzano su un dischetto di cotone. L’acqua micellare ha quindi sicuramente la caratteristica della praticita, per questo sono molto amate da chi vuole evitare il doppio passaggio detergente e lozione. Non tutte le acque micellari sono uguali: anche in questo caso è bene verificare la formula. In commercio infatti ne esistono tantissime e a prezzi differenziati

Per questo è sempre bene segnalare alle clienti qualche plus distintivo che faccia la differenza.

Perdi peso con il digiuno serale

PERDI PESO CON IL DIGIUNO SERALE
Ieri leggendo le news ho trovato questo articolo intitolato
:
“Dieta 2021, perdi peso saltando la cena” del nutrizionista tedesco “Dieter Grabbe” e poi a cascata una marea di articoli legati al
DINNER CANCELLING (eliminare la cena) conosciuta anche come la dieta dei Vip.
Anche Fiorello sembra abbia perso peso grazie a questo schema alimentare.
COME FUNZIONA?
Si tratta di un digiuno serale a partire dalle ore 17 fino al mattino.
La cena andrebbe saltata almeno 3 volte a settimana per sempre, ma i pasti che vengono consumati devono essere bilanciati onde evitare una carenza nutrizionale dal punto di vista di macro e micronutrienti. In linea generale, si consiglia di consumare una colazione molto ricca, un pranzo e una merenda che apportino carboidrati, proteine e grassi.
Dalle 17 stop al consumo di alimenti.
Sono concessi solo i liquidi come decotti e tisane.
Parte del fascino della Dinner cancelling (e di tutte le diete che prevedono dei digiuni intermittenti), deriva dalla ricerca su animali che dimostrano che il digiuno può ridurre il rischio di cancro e rallentare l’invecchiamento andando ad attivare meccanismi cellulari che aiutano a rafforzare la funzione immunitaria e ridurre l’infiammazione associata a malattie croniche.
Chiaramente eliminando il grasso corporeo in eccesso si andrà a migliore il profilo metabolico di una persona con conseguente riduzione del rischio cardiovascolare e processi associati a malattie croniche.
Un nuovo studio ha preso in esame ciò che accade a livello biologico alle persone che seguono un digiuno intermittente.
In particolare i ricercatori si sono soffermati ad analizzare alcuni cambiamenti all’interno dell’organismo che si attivano proprio grazie a questa pratica e che portano ad una serie di benefici tra cui la perdita di peso.
Per anni è stata data importanza cruciale al tipo e alla quantità di cibo consumato ma, nella maggior parte dei casi, non si teneva affatto conto di “quando” si mangiava. Attualmente, invece, la crononutrizione sta assumendo sempre più importanza, ricordandoci che tra i fattori fondamentali da considerare vi è anche il momento in cui si consumano determinati nutrienti.
Studi precedenti hanno dimostrato che un mezzo efficace per perdere peso e combattere l’obesità è ridurre il numero di ore della giornata in cui si mangia. È stato anche dimostrato che l’alimentazione a tempo limitato, ossia il digiuno intermittente, migliora la salute anche prima che inizi la perdita di peso.
Un nuovo studio ha preso in esame ciò che accade a livello biologico alle persone che seguono un digiuno intermittente.
In particolare i ricercatori si sono soffermati ad analizzare alcuni cambiamenti all’interno dell’organismo che si attivano proprio grazie a questa pratica e che portano ad una serie di benefici tra cui la perdita di peso.
ESEMPIO DI MENU
La colazione abbiamo detto che deve essere abbondante e può essere dolce o salata.
Se dolce può essere costituita da frutta fresca e secca con del latte vegetale tipo cocco o mandorle con l’aggiunta di uno snack proteico In alternativa si può mangiare un panino (proteico meglio) con del prosciutto magro accompagnato da un bicchiere di spremuta d’arancia.
Per quanto riguarda il pranzo si può mangiare del pesce o carne con contorno di verdure e un frutto di stagione.
Per lo spuntino di metà pomeriggio è consigliato un avocado o noci o snack proteico.
Per il digiuno serale è concessa una bella bottiglia d’acqua di 2 litri con l’aggiunta di tisane snellenti riducenti drenanti o per la pancia piatta, ovviamente senza zucchero.
BENEFICI
Quali sono i benefici di questa dieta?
Questo regime alimentare pare aiuti:

perdere peso con riduzione dei centimetri sul girovita e perdita di una taglia.

Permette di sfruttare i benefici del riposo notturno dato che la digestione non è disturbata da eventuali alimenti pesanti ingeriti a cena. Il sonno è tranquillo e non agitato, il sistema immunitario ne giova e si rinforza, il metabolismo non è appesantito e funziona alla perfezione, i grassi vengono consumati del tutto.
Bere le tisane alla sera permette di depurare l’organismo, eliminare i liquidi in eccesso, smaltire scorie e tossine accumulate da tempo con la cattiva alimentazione.
La pancia sarà piatta, pigrizia e apatia non ci saranno.
Praticamente abbiamo trovare la soluzione a tutti i nostri problemi.
Ovviamente i decotti sotto forma di integratori, essendo la parte fondamentale del digiuno, rappresentano la parte principale di questo schema,
per scegliere quelli più adatti alle nostre esigenze non esitate a chiedere nei commenti.
Sarò felice di darvi qualche spunto utile..
Attendo le vostre esperienze e valutazioni.
Alla prossima
Orsola

I 7 segreti per resistere alle tentazioni della casa durante la quarantena

Come facciamo a resistere alle tentazioni pur restando h24 in casa e avendo tutti i cibi più buoni a disposizione per il palato, ma dannosi per la linea?

Scopriamo insieme i 7 segreti per resistere alla voglia di mangiare ogni 5 min, senza necessariamente cucirsi la bocca o chiudersi in una stanza buttando la chiave dalla finestra! 😀

In questi giorni purtroppo siamo costrette a restare a casa e questa é sicuramente una condizione a cui abbiamo dovuto abituarci in fretta senza essere preparate.

Per di più la maggior parte è anche costretta a stare in casa con marito e figli di ogni età, che sembra abbiano un’unica richiesta ossia “mi fai mangiare qualcosa?” 🤦‍♀

Quel qualcosa che sicuramente è ben lontano dalla verde e salutare verdura che potremmo mangiare all’infinito senza avere problemi.

Inoltre stando in casa parte la voglia irrefrenabile di preparare cibi e specialità di ogni genere, io ho addirittura fatto la pizza.

Come se Cracco all’improvviso si fosse impossessato dei nostri corpi costringendoci a preparare tutte le delizie del mondo, e questo ovviamente è molto bello, perché forse ci porta indietro nel tempo quando le nostre mamme facevano tutto in casa e il profumo di torte o pizze riempiva i nostri cuori di gioia.

Oggi però le cose sono cambiate, perché i cibi sono diversi e sono molto più ricchi di sostanze chimiche tossiche che ne esaltano il sapore, ma ne peggiorano notevolmente la qualità avendo dei risvolti molto più negativi sulla salute e sull’aumento di peso rispetto al passato.

A tutto questo si aggiunge la mancanza totale di movimento, sebbene io mi sia cimentata anche a postarvi sul gruppo privato degli esercizi facili facili per non farci prendere completamente dall’immobilità.

Per cui dato che non usiamo più i prodotti genuini di una volta e non ci muoviamo come prima e magari abbiamo anche superato gli anta per cui il metabolismo è dormiente (morto in alcuni casi), non possiamo permetterci di lasciare che questa quarantena si trasformi in una quarantina di kg in più sul nostro corpo.

Anche perché, quarantena permettendo, l’estate sta arrivando e prima o poi ci rimetteremo in costume.

Quindi corriamo ai ripari prima che sia troppo tardi e vediamo insieme qualche piccola strategia da applicare subito per far fronte alle voglie matte di questo periodo senza doverci cucire la bocca.

Prima di parlare delle strategie da utilizzare è importante però fare qualche premessa fondamentale.

Innanzitutto è bene sapere, come ho già detto diverse volte, che lo zucchero non è semplicemente quella sostanza bianca che mettiamo nel caffè.

Lo zucchero è presente in molti alimenti, anche salati, tipo pane, pasta e salse in cui non penseremmo di trovarlo.

É presente nei prodotti cosi detti light o integrali e persino nei prodotti in cui vi è la scritta “senza zuccheri aggiunti”, e la maggior parte delle persone ne assume un quantitativo industriale già solo con la colazione a base di fette biscottate (ma integrali) marmellata e qualche biscottino.

Ti svelerò un grande segreto: i cereali e le fette biscottate integrali sono solo (indovinate un pò) zuccheri…
e ovviamente nel momento in cui decidiamo di diminuirne l’assunzione andiamo in crisi.

Ma non è colpa tua, c’e una ragione scientifica per cui questo accade.

Quando mangiamo più zuccheri il cervello rilascia dopamina, un neuro-trasmettitore che controlla il piacere, ecco perché può essere definito una vera e propria droga con la relativa dipendenza e crisi di astinenza in caso di mancanza dello stesso.

Per cui quando iniziamo a ridurre l’assunzione dello zucchero possiamo avere dei sintomi proprio come quelli dell’astinenza tipo:

• dolori muscolari;
• mal di testa;
• ansia;
• gonfiore e dolori addominali;
• depressione;
• brividi;
• malessere generale;
• debolezza.

Ovviamente più si seguiva un’alimentazione ricca di zuccheri e più queste sensazioni saranno forti e sono anche il motivo per cui spesso ci si arrende molto facilmente di fronte a dei regimi alimentari restrittivi.

Di solito si attraversano 4 fasi particolari prima di arrivare a stare particolarmente bene e completamente disintossicati dai carboidrati.

Queste 4 fasi sono:

fase 1 – Si è motivati a togliere una volta per tutte lo zucchero in eccesso dalla dieta;
fase 2 – Si presentano i primi segnali dell’astinenza, i crampi, la debolezza, le voglie, ecc.;
fase 3 – I sintomi raggiungono il picco e arrivano il mal di testa, i brividi, la depressione… È questo il momento peggiore e il più difficile da superare;
fase 4 – I sintomi vanno via via sparendo e ci si sente meglio. Migliora l’energia, l’umore, la lucidità mentale e subentra un’altra sensazione: la soddisfazione di esserci riusciti.

Ovviamente in un periodo storico come quello che stiamo vivendo noi adesso, avendo già di nostro ansie, paure e incertezze la fase 3 sembra impossibile da superare e per qeusto è molto più facile ricadere nella tentazione e lasciarsi consolare dalla dopamina indotta dallo zucchero, come a dire “almeno questo piacere me lo prendo”…

Ma questo sarebbe molto rischioso perché ti farebbe perdere tutti i risultati che abbiamo raggiunto finora, se sei mia cliente e hai già iniziato o completato un percorso “In Linea Donna”, o comunque anche se non hai ancora iniziato un percorso, ma non vuoi uscire da questa quarantena davvero con 10 kg in più (voglio essere ottimista).

Vediamo allora insieme 7 strategie che possiamo applicare da domani per rimanere focalizzate e non perdere di vista il nostro obiettivo, o meglio il nostro peso.

I 7 segreti per resistere alle tentazioni della casa:

1. Resta concentrata sui vantaggi che avrai non eccedendo con il cibo, focalizzati sul fatto che appena finita la quarantena sarà quasi estate e dovrai necessariamente mettere vestiti più leggeri, che mascherano meno. Avremo ancora più voglia di farci qualche giornata al mare, meglio aver voglia di scoprirci che avere anche il problema dell’imbarazzo, no?

2. Mangia più proteine e grassi buoni. Tieni a portata di mano frutta secca come noci, mandorle, nocciole e anacardi già sgusciati.
Magari in un barattolo trasparente a portata di mano sulla cucina e usali proprio come snack in caso di attacco di fame.
Non mangiarla però dopo pranzo, per 2 motivi:
1. Finiresti la dose consentita giornaliera che ovviamente deve essere controllata
2. Se dovessi mangiarla a tavola, dopo pranzo, seduta e rilassata non mangeresti le famose 10 mandorle, ma le 100 mandorle e questo non andrebbe bene.
Tieni anche della bresaola e crudo sgrassato cosi magari puoi prendere qualche fettina al volo di tanto in tanto. Mangia più pesce e utilizza frutta come avocado e cocco che sono più grassi e contengono meno zuccheri.

3. Aumenta le porzioni di verdura cotta o cruda, ma anche in questo caso tieni alcuni prodotti già lavati e puliti in frigo tipo finocchi e carote, cosi da aprire e mangiare direttamente senza dover perdere tempo a pulire, anche perché i nostri attacchi di solito hanno la caratteristica di essere impellenti.

4. La mia parola d’ordine: acqua. Bevi, bevi, bevi! Oltre a farti bene ti dà un senso di sazietà e aiuta a tenere sotto controllo la fame.

5. Non comprare schifezze! Fino a prima di questo periodo il segreto era non avere in casa snack. ma dato che ora sembra che stia per arrivare la carestia sembra impossibile non avere le dispense ricche di ogni genere di alimento, per cui visto che è impossibile per lo meno possiamo cercare di fare un reparto tutto nostro dove avere magari qualche snack proteico, qualche biscotto cheto senza zuccheri, ma ricchi di proteine.

6. Avendo tanto tempo a disposizione possiamo cimentarci nello sperimentare tante ricette gustose, ma a basso indice glicemico, ossia con un quantitativo di zuccheri molto basso. Volendo sulla mia Pagina Facebook e sul mio gruppo privato puoi trovare qualche spunto per preparare qualcosa di sfizioso fai da te.

7. Ultimo, ma non meno importante, cerca comunque di fare un pò di attività fisica, anche se facciamo tanti servizi in casa muoviamo davvero pochi muscoli, mentre basterebbe un tappetino e delle bottiglie d’acqua di plastica da 2 litri (prima di berle possiamo utilizzarle come pesi) e qualche video da seguire (anche a questo ho provveduto sul mio gruppo Facebook “i segreti di Golden Beauty”) per muovere i muscoli più importanti del nostro corpo o comunque per non far addormentare completamente il nostro metabolismo.

8. Devo correggermi sono 8 e non 7 i segreti.
Prenditi cura del tuo corpo, dedicati del tempo. Ho notato anche io che più tempo stai in casa e più faccende trovi da fare, come se non bastasse il tempo, ma pulire la casa non ti farà sentire bene come invece farti una bella spazzolatura del corpo e applicarti una buona crema massaggiandotela energicamente.

Il fatto che tu trovi del tempo da dedicarti ti farà avere più forza nel resistere alle tentazioni del cibo e sicuramente avrai meno tempo da trascorrere in cucina.

Per cui se hai fame, anziché andare come un’automa in cucina vai in bagno e regalati una coccola di bellezza che sia al viso o al corpo non importa, tanto vedrai che passato quel momento non ci penserai più e ti dedicherai ad altro.

Ora ho davvero finito con le strategie, a dire il vero ce ne sarebbero altre e una in particolare molto efficace, ma te ne parlerò nel prossimo articolo.

Sperò che questi semplici consigli possano aiutarti come stanno aiutando me a restare in forma nonostante il delicato momento che stiamo vivendo.

Quindi forza e coraggio, non sappiamo quanto tempo staremo in queste condizioni, ma sappiamo che prima o poi ne dovremo uscire e se non vogliamo uscirne “di lato” mettiamoci in careggiata e non facciamoci prendere dalla pigrizia e dallo sconforto.

Del resto noi siamo donne e quando vogliamo davvero una cosa la otteniamo a tutti i costi.

Per cui concentriamoci nel prendere questo tempo a nostra disposizione come un’opportunità per iniziare il nostro percorso di remise en forme che avremmo comunque iniziato per prepararci alla prova costume.

Anzi, dovresti ritenerti pure fortunata perché se segui tutti i consigli che ti darò in questo periodo potrai farlo anche gratuitamente e molto probabilmente dopo non avrai più bisogno di me e del mio Istituto… Forse.

A presto e non esitare a farmi tutte le domande che desideri sotto l’articolo o direttamente sul gruppo Facebook “i segreti di Golden Beauty”.

A presto,

Orsola

Ginoide o Androide: la formula per capire a quale morfologia appartieni.

A quale morfologia appartengo e come posso sfruttare cibo allenamento e trattamenti a mio favore.

Sentiamo spesso parlare delle morfologie cosi dette a mela, pera o peperone, ma cosa significano in termini pratici?

Come posso sapere a quale morfologia appartengo?
Cosa posso fare per combattere il grasso localizzato?

Sempre più donne mi chiedono come poter dimagrire in modo localizzato.

Tutte noi almeno 1 volta nella vita abbiamo provato a fare una dieta fai-da-te, letta su un giornale, passata dall’amica del cuore o consigliata dalla cugina che ha visto una sua cara amica perdere 30 kg in 1 mese, ma magari i risultati sono stati deludenti o nella migliore delle ipotesi ci siamo trovate con un viso scarno, il seno con 2 taglie in meno e il sedere sempre identico a prima senza differenza, anzi con qualche buchetto in più.

Risultato?
Depressione o sconforto totale e la tipica frase “su di me non funziona niente”.

Lascia che ti dica una cosa:

non è proprio così.
Il problema è che spesso non si analizzano i fattori personali o costituzionali che caratterizzano ognuno di noi e che ci rendono belle e straordinarie proprio perché uniche sia nel carattere che nella forma fisica.

Per cui oggi voglio aiutarti a capire che cosa è più adatto a te, quali cibi dovrai evitare e quali privilegiare in base alle tue specifiche caratteristiche iniziando dal darti un piccolo compito.

Ci sei? Sei pronta?

Bene, prendi un centimetro da sarta e misurati la circonferenza, il giro vita passando dall’ombelico.
Fatto?
Appuntalo su un foglietto.

Ora misurati la circonferenza dei fianchi passando intorno ai glutei misurando la parte più sporgente.
Segnati anche questo.

Ora dividi la circonferenza vita per la circonferenza fianchi.
La formula è: Circonferenza vita / Circonferenza fianchi.

Se il risultato è maggiore di 0,81, sei un soggetto ANDROIDE.
Se il risultato è minore di 0,81 sei un soggetto GINOIDE.

A cosa ci serve capire questa prima differenza?

Ci serve a valutare il ruolo degli ormoni nel tuo corpo, ci serve per capire come funzionano il cortisolo (l’ormone dello stress) e l’insulina l’ormone preposto all’accumulo del grasso e di conseguenza quali cibi preferire, a che ora e quali no.
Cercherò di spiegartelo in termini più semplici possibili ma cerca di seguirmi e vedrai che applicando questi piccoli consigli riuscirai a smuovere i depositi di grasso nei punti in cui lo desideri di più.

Il soggetto Androide.

Dal punto di vista metabolico, possiamo definire il soggetto androide come “iperlipogenetico”: accumula facilmente grasso ma lo brucia altrettanto facilmente.
La donna androide è la tipica donna mascolina che accumula grasso sopratutto dall’addome in su, molto panciuta con le braccia imponenti e grasso accumulato anche dietro la schiena, le cosiddette manigliette che fuoriescono dal reggiseno.
Di solito è molto emotiva e iperattiva, produce molto cortisolo (solitamente dal mattino fino al pomeriggio). Il cortisolo ha tra le sue caratteristiche quella di essere iperglicemizzante, ovvero di aumentare la glicemia.
Per darti un’idea è la donna tipo “Mara Venier”, grossa su ma con le gambe molto magre.

Il soggetto Ginoide.

Il soggetto ginoide è invece “ipolipolitico”: accumula facilmente grasso ma lo brucia con molta difficoltà.
La donna ginoide è la classica donna mediterranea con le cosce e i glutei più grossi rispetto alla parte superiore del corpo.
É generalmente, dal punto di vista metabolico, un soggetto più lento e pigro al mattino, molto attivo dal tardo pomeriggio alla sera. Ovviamente ha la tendenza a fenomeni di cattiva circolazione (fragilità capillare, ristagni di liquidi, ritenzione idrica, caviglie gonfie, linfoedema), costituzionalmente predisposta alla cellulite; spesso si riscontra un’accentuata voglia di zuccheri soprattutto durante il periodo del ciclo (ecco giustificata la disperata voglia di dolce che ci attanaglia prima durante e dopo le mestruazioni).

Una volta identificato e compreso bene a quale morfologia apparteniamo vediamo quali consigli seguire se si vuole mantenere una perfetta forma fisica e se si desidera perdere qualche centimetro in una zona del corpo specifica.

I consigli per il soggetto androide.

Per quanto riguarda il soggetto androide che vuole quindi perdere centimetri sopratutto sulla pancia, che è tecnicamente definito iperlipolitico, essendo un ipercortisolemico avrà una scarsa tolleranza ai carboidrati che dovranno essere limitati soprattutto fino alle 17, orario in cui il cortisolo cala notevolmente.
Quindi colazione iperproteica con scarso apporto di carboidrati, questi ultimi da scegliere tra quelli a basso indice glicemico, cioè che alzano poco la glicemia e quindi stimolano poco l’insulina.
Se vogliamo preservare la muscolatura può essere utile assumere appena alzati delle proteine anche solubili da shekerare; se desidera allenarsi sarebbe indicato allenarsi durante i picchi del cortisolo, quindi nella prima parte della mattinata. Le sedute di allenamento non dovrebbero superare i 50-60 minuti, poiché oltre questa soglia di tempo si riduce la produzione endogena anabolica del testosterone e aumenta quella anabolica del cortisolo. L’intensità dell’allenamento non dovrà essere troppo elevata, ma combinata con un volume di lavoro generale medio alto (numero di serie totali medio elevato, ripetizioni medio alte, da 10 a 15 per set).

I consigli per il soggetto ginoide.

Mentre per quanto riguarda il soggetto ginoide che vuole perdere centimetri soprattutto dai glutei alle cosce in giù, tecnicamente difinito ipolipolitico, dovrà seguire il seguente schema: colazione con carboidrati sempre a basso indice glicemico; a pranzo se si desiderano i carboidrati preferire cereali integrali tipo quinoa, farro, orzo, integrali e grezzi, con verdure crude o cotte e una porzione di proteine, (la quantità dei carboidrati comunque può variare a seconda del sovrappeso dell’individuo e della sua necessità di perdere peso). La cena iperproteica, solo proteine e verdure preferibilmente crude, per favorire la secrezione di GH notturna incrementando così la lipolisi di solito rallentata in questo soggetto.

La donna ginoide dovrebbe allenarsi durante i migliori picchi metabolici, ovvero quando i livelli di energia sono più elevati. Sono indicati allenamenti capillarizzanti, pertanto ad alto volume (alte ripetizioni), con un’intensità medio bassa, iniziando la seduta dalla parte inferiore, per poi salire verso l’alto. Dal momento che il soggetto ginoide presenta una parte superiore piuttosto scarna, si suggerisce di strutturare l’allenamento per il tronco con una tabella di leggera muscolazione, mentre quello per la parte inferiore con un lavoro a circuito e ad alte ripetizioni.
Almeno nei primi mesi sono sconsigliati esercizi come squat, affondi, corsa sul tappeto.
L’allenamento non dovrebbe essere frazionato tra parte superiore e inferiore, ma eseguito in sedute full body.

Se il soggetto è misto dovrà limitare i carboidrati sia a colazione, quando il picco del cortisolo è particolarmente alto per evitare l’iperstimolazione insulinica che a cena per poter sfruttare l’effetto lipolitico del GH.

Anche i trattamenti corpo che siano domiciliari o in istituto devono essere scelti con criteri diversi a seconda della morfologia, di conseguenza se si accumula più grasso sulla pancia saranno necessari trattamenti lipolitici tipo criolipolisi o laserlipolisi localizzati, mentre per i soggetti che hanno problematiche nel distretto inferiore del corpo, cosce e glutei, saranno da preferire tutti i trattamenti che riguardano maggiormente il riequilibrio circolatorio tipo endermologie, endosphere e linfodrenaggio coadiuvato da qualche tecnologia che stimoli il metabolismo basale di solito rallentato.

A casa invece si possono sfruttare il potere stimolante delle piante e magari fare degli infusi; la donna androide deve preferire qualcosa che lavori sulla riduzione dell’assorbimento dei carboidrati tipo: gymnenma, cannella finocchio; la donna ginoide deve assumere degli infusi che agiscano maggiormente sulla depurazione tipo: anice, bardana, carciofo e carrubo.

Spero che questa guida possa aiutarti verso una consapevolezza maggiore del tuo corpo e di conseguenza una scelta più consapevole dello stile di vita da attuare cosi da avere benefico sulla rimessa in forma e di conseguenza sulla tua felicità.

Resto comunque disponibile e se desideri una consulenza specifica su fattori ancora più personali come la tua massa grassa, la massa magra e quanti liquidi intra ed extra cellulari hai nel corpo, chiamami o prenota a questo link cosi potremo effettuare una bioimpedenziometria professionale ed aggiungere accorgimenti specifici per mettere il turbo alla tua rimessa in forma.

A presto,
Orsola

Come combattere lo stress “da rientro” e riprendere le sane abitudini.

Dopo una vacanza, un viaggio o un periodo in cui gli “sgarri” alimentari sono più frequenti, è sempre difficile ritornare alla solita e sana routine.

A volte ci si sente nervose, ansiose e addirittura depresse. Il nostro appetito aumenta o diminuisce di botto e non riusciamo a dormire bene.

Lascia che ti dica una cosa:
non devi aver paura!

Esistono alimenti che aiutano a combattere proprio lo “stress da rientro”.
Questi, insieme ad alcuni consigli che ti darò in questo articolo, ti aiuteranno ad affrontare al meglio il ritorno alle buone abitudini.

Prima di tutto: Detox!
La prima cosa da fare infatti è cercare di disintossicarsi dalle cattive abitudini alimentari.
Per questo, scegli sempre cibi in grado di aiutare l’organismo a depurarsi.

Quali cibi scegliere?
Quelli ricchi di antiossidanti e fibre e i cibi che favoriscono la digestione e la produzione di serotonina.

La serotonina infatti è l’ormone che regola la sensazione di benessere. Più aiutiamo il nostro organismo a produrne, più ci sentiremo meglio.

In particolare, per ridurre lo stress, cerchiamo di assumere più acido folico, zinco e Vitamine C, A ed E.
Questi alimenti sono utilissimi a rinforzare il nostro sistema immunitario che nei periodi di forte stress psicofisico, può andare in tilt e farci ammalare più spesso.

Superata la fase detox,
cosa non deve mancare nella tua dieta?

Sicuramente gli agrumi.
In particolar modo le arance, oltre a contenere VitaminaC, aiutano il nostro umore riducendo l’incidenza dei fenomeni depressivi.

Le mele e le banane.
Forse non lo sai ma le mele e le banane hanno un super potere rilassante. La prossima volta che andrai a fare la spesa, cerca la mela Stayman, che è ricca di magnesio, zinco e acido tartarico per stabilizzare l’umore.

La sempre buonissima frutta secca.
Sai che noci, nocciole, mandorle ecc. svolgono una funzione protettiva sui neuroni?
Infatti la sua azione antiossidante e rigenerativa aiuta a mantenere attivo il cervello. Inoltre, l’elevato contenuto di magnesio nelle mandorle, protegge l’organismo da stanchezza fisica e mentale.

Fagioli neri, spinaci e verdure a foglia verde.
Sopratutto noi donne abbiamo bisogno di acido folico e di zinco, per questo è importante non farsi mai mancare nella propria dieta fagioli neri e le verdure a foglia verde.
Lo zinco invece puoi trovarlo nei semi di zucca, nella carne rossa o nelle germe di grano.

Poi, ma sono sicura che lo saprai già, sono fondamentali i grassi buoni come l’omega3.
Puoi trovarla nei pesci come il salmone, il tonno, le trote o le squisitissime sardine.
L’omega 3, combinato con la vitamina D aiuta la produzione di acidi grassi essenziali che stimolano la produzione di serotonina.

La vitamina D naturalmente, come dico spesso nei miei video, associata alla K2 aiuta a mantenere il calcio nelle ossa.

Ovviamente, ma questo ormai lo saprai a memoria, bevi tanta, tantissima acqua.

Ah, se dovessi sentirti troppo giù, tanto da pensare di non riuscire a smetterla con le “schifezze”, prova un po’ di cioccolata fondente al mattino.
I suoi componenti, tra cui la caffeina, apporteranno subito una ventata di euforia al tuo umore.

Ci vediamo su Facebook,
Orsola.

Smagliature: come prevenirle e combatterle

Cosa sono, perché compaiono e come possiamo prevenirle e combatterle con i trattamenti giusti.

Perché compaiono le smagliature?

Le smagliature compaiono quando il volume del corpo aumenta troppo velocemente rispetto alla pelle, che per questo tira eccessivamente, causando la comparsa di segni bianchi simili a cicatrici.
Le zone più comuni dove le smagliature tendono a comparire sono seno, cosce, pancia e glutei.
Le cause invece possono essere diverse, come la pubertà, un aumento di peso improvviso, una gravidanza e alcune terapie a base di ormoni.

Le smagliature non sono pericolose per la nostra salute ma possono essere fonte di stress per chi è più attenta all’aspetto fisico. Per molte donne sono considerate “inguardabili”.

Si possono prevenire le smagliature?

Beh, si pensa che i trattamenti estetici non possano combattere le smagliature, dato che la pelle è danneggiata in profondità.
In realtà, alcuni trattamenti mirati localmente hanno avuto effetti positivi nella riduzione della comparsa delle smagliature, anche dopo una gravidanza.

Funzionano molto bene i trattamenti a base di acido ialuronico ed acido glicolico, ma la vera chiave nel combattere le smagliature è la prevenzione, infatti i trattamenti sono più efficaci durante le fase di sviluppo delle smagliature, quando queste appaiono ancora rosa o viola, prima di diventare bianche.

Anche i massaggi aiutano a prevenire la comparsa di smagliature, e tutti i trattamenti che mirano ad aumentare l’elasticità cutanea.

Per provare ad eliminare le smagliature ormai storiche possiamo provare la “Biodermogenesi”, l’unico trattamento in grado di diminuire notevolmente il lume della smagliatura ma soprattutto che permette la neomelanogenesi, ossia la formazione di nuova melanina.
Di conseguenza rappresenta l’unico trattamenti ad oggi provato scientificamente che permette nuovamente alle smagliature di abbronzarsi e di eliminare quel colore biancastro che è la causa principale dell’antipatico aspetto zebrato.

Gli effetti della menopausa sul corpo

La menopausa è una fase della vita sconvolta dai cambiamenti ormonali, in cui la produzione di estrogeni si riduce del 50% circa scatenando una serie di effetti o sintomi sul tuo corpo.

Ne esistono oltre 30 riconosciuti, e anche se non tutte le donne li avvertono, è probabile che tu abbia almeno uno di questi sintomi.
In questo articolo ti parlo dei 6 più importanti sintomi che ha la menopausa sul corpo.

1. Vampate di calore e sudorazione notturna in menopausa

Uno dei compiti degli estrogeni è proprio contribuire a regolare la temperatura corporea. Quindi quando questi ormoni iniziano a diminuire durante la menopausa, il sistema di regolazione termica salta e possono verificarsi reazioni di surriscaldamento come : vampate di calore e sudorazione notturna.
Evita i cibi piccanti e alcol e prova ad aggiungere della soia alla tua alimentazione.

2. Perdite dopo la menopausa

Gli estrogeni, insieme al progesterone, regolano anche il ciclo mensile, per questo, quando questi iniziano a calare, le mestruazioni diventano irregolari, con possibili perdite leggere tra un ciclo e l’altro.

3. Seno dolente durante il periodo di pre-menopausa

A causa dell’aumento del progesterone e della diminuzione degli estrogeni, il seno potrebbe essere più sensibile e dolorante.
Dolore che sparisce quando il ciclo si interrompe e gli effetti della menopausa tendono a ridursi.
Prova ad indossare reggiseni comodi.

4. Crampi addominali nel periodo che precede la menopausa

Se averti o avvertivi normalmente dolori addominali durante il ciclo, verso la menopausa potresti avvertirli ancor più intensamente.
Per alleviare il dolore, prova a ridurre il consumo di alcol e sale e ad assumere più vitamina B e magnesio.
Anche una leggere attività fisica può aiutarti.

5. Nausea durante la fase iniziale della menopausa

Siamo governate dagli ormoni, ormai ce ne siamo fatte una ragione. Le oscillazioni ormonali, possono infatti creare trambusto anche nella digestione e portare nausea. Bevi più acqua, mangia lentamente ed evita cibi grassi per alleviare questa fastidiosa sensazione.
PS anche lo zenzero aiuta.

6. Aumento del peso in menopausa

é l’effetto meno fastidioso, ma sicuramente quello che noteremo, e noteranno, di più. L’aumento di peso in menopausa, può andare dai 4 ai 7 chilogrammi e inizia quando il tono muscolare inizia a ridursi, insieme al rallentamento del metabolismo e al senso di fame.
Bastarda la menopausa, vero?
E non è tutto, a causa dell’aumento degli androgeni (ormoni maschili) il grasso inizierà a distribuirsi nella parte bassa e in quella alta, e potrebbe verificarsi una diminuzione del volume a livello del fondoschiena e un girovita maggiore.

Aumentare gli allenamenti e cambiare le abitudini alimentari possono sicuramente aiutarti a tenere sotto controllo il peso.
Se poi vuoi davvero restare in forma durante la menopausa, in modo che nessuno noti la differenza, puoi sempre farmi uno squillo.

Ti aspetto,
Orsola.

Come mantenere l’abbronzatura più a lungo

7 consigli pratici per prolungare l’effetto dell’abbronzatura e sfoggiare un colorito luminoso e dorato anche da Settembre.

La fine delle vacanze non deve segnare per forza anche la fine dell’abbronzatura. Ci sono alcuni “segreti” per mantenere il tuo colore dorato e prolungare “l’estate”.

1. Idrata sempre la tua pelle

É il primo gesto, sempre. Idratarsi quotidianamente è fondamentale per una pelle sana e per mantenere il colorito scuro più a lungo. Una pelle idratata non si screpola e resta più uniforme. Il trucco è di usare sempre una crema doposole durante i giorni di vacanza e una crema nutriente, magari al burro di karité, una volta rientrati a casa.

Trucchetto extra? Applica un attivatore di abbronzatura dopo la doccia.

2. Fai una doccia fredda

Non proprio fredda. Ma devi sapere che l’acqua calda favorisce la disidratazione e la desquamazione della pelle. Quindi il consiglio è di scegliere un bel getto d’acqua tiepida, possibilmente ad una temperatura inferiore a quella corporea.

3. Niente aria condizionata

Magari approfitta dei primi giorni di pioggia di settembre per tenere il condizionatore spento. L’aria condizionata infatti, ha un effetto disidratante sulla pelle.

4. Stai all’aperto

Non per forza sdraiata in terrazzo o in un parco, ma per rinnovare la tua abbronzatura, una passeggiata in pausa pranzo o nel weekend, ti aiuterà a mantenere il colorito dorato più a lungo (oltre a fare da antistress).

5. Evita di frizionare la cute

Quando esci dalla doccia, non strofinare l’accappatoio per asciugarti ma tampona la pelle con l’asciugamano. Approfitta poi delle belle giornate di settembre per indossare vestitini larghi che evitano di “strofinare” la pelle

6. Niente profumi aggressivi

Evita di utilizzare profumi con alcol che irriterebbe la tua pelle rendendola più secca. Prova ad utilizzare acque profumate che oltre a profumare la pelle, la idratano e la illuminano.

7. Mangia colorato

Scegli alimenti ricchi di betacarotene in grado di attivare la melanina come frutta e verdura di colore giallo, arancione e rosso ad esempio, o frutta secca e olio d’oliva e altri alimenti ricchi di Vitamina C, B e E.

Il digiuno intermittente per attivare la chetosi

Siamo ad un passo dalle vacanze e molte mi chiedono un aiuto o dei consigli per evitare di perdere i risultati raggiunti con il percorso In Linea Donna.

  • Come posso mantenere il peso raggiunto concedendomi qualche sgarro?
  • Cosa posso fare se vado in vacanza in hotel e sono costretta a mangiare quello che propongono?
  • La vacanza é vacanza e qualcosa di dolce, gelati, gli aperitivi dovrò pur farli.

Ecco un rimedio da utilizzare in caso di “emergenza” che se preso come abitudine potrebbe cambiare definitivamente in meglio il tuo stato di salute e permetterti di perdere ancora un po’ di peso.

È una bacchetta magica?
Quasi 

Sto parlando del digiuno intermittente o semi digiuno.
“Ma come Orsola, non eri la fautrice del “non saltare i pasti”?

Si ma dipende dai pasti.
Purtroppo stiamo parlando di un periodo in cui i pasti non sono quelli sani o salutari che si dovrebbero fare, stiamo parlando di sgarri, gelati, aperitivi, cene con gli amici in cui la parola “sano” non è contemplata e allora come si dice:

a mali estremi estremi rimedi.

E poi mi avete chiesto o no un rimedio per evitare di ingrassare e tornare dalle ferie più in forma di prima?
Ecco a voi allora il rimedio.

Partiamo dal definire cosa sia il Digiuno intermittente o semi digiuno.
Il digiuno intermittente è un metodo naturale di alimentarsi che è stato praticato per migliaia di anni in tutti gli angoli del pianeta.

Oggi la scienza conferma l’efficacia del digiuno:
basta non mangiare per 16 ore per innescare dei processi benefici in tutto il corpo, dal cervello, al cuore.
Gli studiosi parlano di un aumento del 40% circa della longevità.

Il digiuno intermittente 16/8

Questo tipo di digiuno consiste nel concentrare l’assunzione di cibo in una fascia oraria di 8 ore e digiunare per le restanti 16 ore.

Ecco alcuni esempi pratici di digiuno intermittente 16/8:

  • Mangiare nella fascia oraria 7-15.
    Si fa colazione, pranzo, magari merenda, e poi si salta la cena.
    Il giorno dopo si fa colazione e sono passate 16 ore in cui si è digiunato, quindi è abbastanza semplice: praticamente basta saltare un pasto.
  • Mangiare nella fascia oraria 13-21.
    Molte persone preferiscono saltare la colazione e fare pranzo e cena, magari anche perché gli risulta più comodo per le loro abitudini lavorative. Io ho riscontrato fare davvero poca fatica, nessuna a dire il vero, a saltare la colazione soprattutto se la cena è stata più corposa.

Puoi scegliere e personalizzare la fascia oraria di assunzione del cibo che preferisci in base alle tue esigenze, abitudini e stile di vita.
L’importante è che il digiuno sia di almeno 16 ore.

Durante il digiuno è concesso di bere acqua, preferibilmente calda.
Alcuni assumono anche caffè e tisane (ovviamente senza zucchero) durante il digiuno, ma è preferibile assumere solo acqua.

Perché digiunare almeno 16 ore?
La motivazione è di tipo scientifico.

Sono necessarie almeno 16 ore per finire le scorte di glucosio e per far passare il metabolismo da brucia-zuccheri a brucia-grassi, ovvero il nostro organismo entra in uno stato chiamato di chetosi.

Generalmente, quando il corpo viene nutrito, è impegnato a digerire e assorbire il cibo che ha mangiato.
Questo processo di solito dura 3-4 ore, e durante questo periodo è molto difficile per il corpo bruciare grassi poiché i livelli di insulina sono particolarmente alti.
Quando la digestione è finita, il corpo entra in una fase chiamata stato post-assorbimento, il che significa che non sta digerendo e processando alcun cibo.
Durante lo stato di post-assorbimento, si assiste ad una diminuzione della secrezione di insulina e aumento dell’ormone glucagone.
Il corpo generalmente fa affidamento sull’energia immagazzinata nello stato precedente, principalmente dal glicogeno epatico (carboidrati immagazzinati nel fegato).

Se si continua a digiunare per circa 16 ore dall’ultimo pasto (ovvero circa 12 ore dopo la fine dalla digestione) il corpo entra nello stato di chetosi.
Questo accade quando la fornitura di glucosio dal glicogeno immagazzinato inizia a diminuire e l’ossidazione degli acidi grassi fornisce molta più energia rispetto ai carboidrati immagazzinati.
L’aumento dell’ossidazione degli acidi grassi, o meglio i corpi chetonici, è uno dei motivi principali per cui le persone effettuano il digiuno intermittente.

Ma quali sono i benefici del digiuno intermittente.

Nello stato di chetosi accadono dei veri miracoli terapeutici:
• Consumo delle riserve di grasso
• Eliminazione delle tossine (accumulate nel tessuto adiposo)
• Attivazione dell’autofagia
• Rigenerazione cellulare
• Riduzione dell’infiammazione cronica
• Diminuzione del colesterolo
• Miglioramento della sensibilità all’insulina
• Protezione contro malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson
• Miglioramento della memoria e delle funzioni cognitive
• Contrasta la progressione del cancro
• Riduzione del rischio di cancro
• Potenzia il sistema immunitario proteggendo il corpo da virus, influenza, intossicazioni, funghi, batteri
• Riduzione del 58% del rischio di sviluppare patologie cardiache
• Riduzione del 50% del rischio di sviluppare il diabete

Ovviamente il semi digiuno può essere praticato solo in condizioni di salute ottimali, in caso contrario bisogna consultare il proprio medico di fiducia.

Immagino di aver sconvolto le tue credenze, ma ti dirò la verità: quando ho iniziato a sentirne parlare aveva sconvolto anche me, solo che poi, come sempre, l’ho sperimento su di me per verificarne l’efficacia e guarda un po’,
in un mese sono riuscita a perdere quei 4 kg che non andavano via!
Ora mi sento rinata, oltre a potermi godere una cena con maggiore serenità.

Per cui quando ti concedi qualche stravizio fai seguire 1/2 gg di digiuno intermittente e vedrai che non succederà nulla al tuo peso anzi se riuscirai a farla diventare un’abitudine, potresti anche perdere qualche altro kg, parola mia.

Alla prossima, 
Orsola

La fonte miracolosa di salute e bellezza

C’è una sostanza naturale al 100% che, se assunta con regolarità e nelle giuste quantità, diventa determinante per la nostra forma fisica e per bruciare i grassi.

Questa sostanza dagli effetti miracolosi è l’acqua!

Magari ti aspettavi una pillola magica o un nuovo e strano alimento esotico, ma sono sicura che l’idratazione possa davvero fare la differenza per la nostra salute e per l’aspetto estetico.

Il nostro organismo è formato principalmente d’acqua, e questo lo avrai sentito dire mille volte. Nei neonati, l’acqua rappresenta circa il 75% del peso corporeo fino a ridursi a circa il 60% in età adulta.
Dall’adolecenza in poi, si fa forte la differenza tra uomo e donna. Nel nostro corpo femminile infatti,l’acqua è leggermente meno che negli uomini, a causa di una maggiore percentuale di tessuto adiposo (il grasso è povero d’acqua).

L’importanza dell’acqua per dimagrire.

Lo sentiamo dire ogni giorno, l’acqua è importante, bisogna berne molta.
L’acqua è indispensabile per evitare la disidratazione, mantenere la temperatura corporea, facilitare la digestione, far assorbire i nutrienti e eliminare le scorie del metabolismo.
Alcune ricerche inoltre, hanno dimostrato che bere mezzo litro d’acqua prima dei pasti aiuti ad aumentare il senso di sazietà e quindi ingerire meno calorie. Vedi che è miracolosa?

Inoltre, anche se potrà sembrarti un controsenso, bere molta acqua aiuta a ridurre la ritenzione idrica (quella che chiamiamo cellulite). In pratica funziona così: il nostro corpo necessita di una determinata quantità d’acqua, se non gliela forniamo bevendo, trattiene i liquidi già presenti all’interno, aumentando quindi la ritenzione e gli inestetismi ad essa correlati (cellulite, gambe gonfie, problemi di circolazione, ecc.).

Insomma, bere fa bene e bere almeno 2 litri d’acqua al giorno porta a benefici davvero stupefacenti:

Fa perdere peso:
il consumo di acqua aumenta il senso si sazietà, perché riduce lo stimolo della fame. Inoltre, un corpo poco idratato, tende a metabolizzare i grassi, quindi, se desideri restare in forma e non prendere peso, è il caso di mantenere l’organismo ben idratato!

Migliora la pelle:
raggiungendo la giusta idratazione, la pelle avrà un aspetto migliore, grazie anche al fatto che l’acqua elimina tossine e batteri. Ne gioverà il corpo ma anche e soprattutto il viso.

Aiuta il metabolismo:
bruciare più calorie è il sogno di tutte noi, lavoriamo costantemente per tenerlo attivo. Se riusciamo a bere mezzo litro di acqua in circa 40 minuti, l’organismo brucerà calorie fino al 30% in più rispetto alle sue abitudini normali.

Permette di allenarsi in maniera più efficace:
infatti l’acqua aiuta i muscoli a lavorare meglio. Non dimenticare mai di bere acqua prima d’iniziare la tua seduta di allenamento e se non ti alleni? Bevi lo stesso

Depura il corpo:
come già accennato parlando della pelle, bere purifica il corpo, aiutando i materiali di scarto e le tossine ad andarsene prima. Infatti, bere la giusta quantità di acqua, permette di ridurre fastidiosi problemi come la stitichezza e infezioni come la cistite

Aumenta la quantità di energia in circolo:
visto che il corpo funziona meglio e al massimo delle sue possibilità, quando ha la giusta idratazione, si sente meno la sensazione di stanchezza. Secondo alcuni studi, consumare la giusta quantità di acqua può avere maggiori effetti benefici nel
farcisentire in forma rispetto a una tazzina di caffè.

Elimina il mal di testa:
questo fastidio di cui molti soffrono, a volte è legato alla disidratazione, quindi bere la giusta quantità di acqua può migliorare la situazione. Bere acqua è utile anche per prevenire i mal di testa da affaticamento.

Permette di essere più concentrati:
se stai facendo un lavoro che richiede la massima concentrazione, non dimenticare di bere acqua di tanto in tanto, perché anche il cervello necessita di essere idratato nella maniera più adatta.

Insomma: non dimenticate mai di bere i tuoi 8/10 bicchieri di acqua quotidiani!
Cin cin!

A presto,
Orsola